Giudizio Universale – Affresco


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Chiesa della SS. Annunziata, controfacciata

L’affresco, rappresentante il Giudizio Universale, occupa l’intera parete della controfacciata della chiesa ed è dominato dal Cristo Giudice seduto all’interno di una mandorla, che con una mano accoglie gli eletti alla propria destra e respinge, con l’altra, i peccatori alla propria sinistra; assistono alla scena gli apostoli seduti su degli scranni (oggi sono ben visibili solo Pietro e Paolo).

Sotto la mandorla, pregano la Vergine e il Battista e ai lati due angeli suonano la tuba per risvegliare i morti, mentre dai sepolcri aperti emergono uomini e donne. Ancora più in basso, si avvicinano alla porta del Paradiso nuovi beati, introdotti da San Pietro e tra questi sono rappresentati personaggi particolari, come i regnanti angioini.

Nella parte a sinistra si trovano San Michele con a fianco la lotta tra Virtù e Vizi rappresentata da sette donne incoronate e aureolate che spingono nel fuoco dell’Inferno, con dei forconi, le teste di altre figure femminili.

Sotto, i mostri infernali infliggono terribili pene con Lucifero che sovrasta i luoghi di punizione.

Su un albero avvolto dalle fiamme sono appesi dei peccatori, legati da una fune; più in basso, invece, alcuni lavoratori, accompagnati dagli attrezzi tipici del loro mestiere e da una scritta che li qualifica, vengono puniti per l’errato esercizio della propria attività.

Tra questi, merita una menzione, un misterioso peccatore condannato ad essere segato a metà ed indicato come Julianus apostata con tiara pontificia. Alcuni studiosi hanno ipotizzato di riconoscervi papa Urbano VI, definito apostata o Clemente VII, l’antipapa; i due pontefici protagonisti dello scisma d’occidente (1378-1417).

Questo affresco doveva essere un monito per il fedele, che uscendo dalla chiesa, dopo aver ascoltato la Messa, ritornava alla vita di tutti i giorni, tenendo bene in mente come comportarsi e ricordare che gli eventuali peccati commessi in vita si sarebbero poi scontati tra le fiamme dell’inferno.

Lavorare all’inferno. Gli affreschi di Sant’Agata de’ Goti, a cura di Chiara Frugoni, Laterza, 2004
Franco Iannotta, Nova et Vetera, la chiesa parrocchiale della SS. Annunziata in Sant’Agata de’ Goti, 2014