Affreschi dell’abside


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L’Annunciazione con al centro san Leonardo protettore delle partorienti, XIV-XV secolo

Sulle pareti dell’abside vengono realizzati degli affreschi devozionali suddivisi in registri sovrapposti, raffiguranti tra essi oltre al tema dell’Annunciazione, una Crocifissione, una serie di santi con miracoli e storie della loro vita.

In essi prevalgono santi dei primi secoli cristiani, martiri, santi originari del mondo orientale e, in particolare, i tabelloni istoriati. Si trovano Sant’Antonio Abate, S. Elisabetta d’Ungheria, San Biagio, vescovo e martire del IV secolo, S. Orsola, San Nicola da Tolentino, San Nicola di Mira e altri con alcuni episodi della loro esistenza.

La fluidità narrativa e la pacatezza della composizione si valgono di episodi leggendari e luoghi comuni che caratterizzano la produzione agiografica campana del IX-X secolo. L‘intera superficie affrescata, è cosparsa inoltre di immagini di donatori.

Alla fine del 1400, la lettura del grande affresco fu irrimediabilmente compromessa dalla collocazione sulla parete centrale del polittico attribuito ad Angiolillo Arcuccio (oggi nella prima cappella a sinistra) e dall’apertura di finestre.

Lavorare all’inferno. Gli affreschi di Sant’Agata de’ Goti, a cura di Chiara Frugoni, Laterza, 2004

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Affreschi dell’abside, parete destra, XIV-XV secolo