Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli


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Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, facciata

L’intero isolato comprende chiesa e monastero. La prima chiesa sorse nel 1545, dedicata a Santa Maria di Costantinopoli, sull’area del giardino che si trova al centro del monastero delle suore Redentoriste.

I lavori non furono mai completati per mancanza di fondi e la struttura rimase abbandonata fino al 1609 quando i lavori ripresero completando la chiesa che divenne sede delle pratiche di pietà e di penitenza dei religiosi laici. Nel 1762 quando arrivò nella diocesi il Vescovo Alfonso Maria de’ Liguori la chiesa era stata inglobata al centro della struttura del monastero. Egli decise di abbatterla trasformando l’area nell’attuale giardino.

La chiesa di oggi è frutto della totale ristrutturazione dell’esistente chiesa di San Bartolomeo de Ferraris proprio accanto al monastero e che oggi prende il nome di Santa Maria di Costantinopoli in ricordo di quella abbattuta.

L’interno è ad unica navata in stile barocco, con quattro piccole cappelle laterali. Al lato sinistro del transetto si trova una cappella dedicata al Redentore di fronte alla quale è posizionato il coretto delle monache.

L’altare maggiore fu rivestito di marmi nel 1853; alle sue spalle si trova una tela che rappresenta Santa Maria di Costantinopoli con San Giuseppe e Santa Teresa d’Avila. Nell’angolo sinistro della chiesa è presente un’interessante epigrafe funeraria romana del I secolo. II pavimento in mattoni e maioliche è coevo alla costruzione della chiesa.

La facciata fu aggiunta nel 1771 per rendere il coro più ampio, essendo cresciuto il numero delle monache.

Antonio Buonomo, Guida alla lettura della città di Sant’Agata de’ Goti storia, arte, tradizioni, Puglianello, 2008
www.redentoristesantagata.it

Approfondisci:

 

S. Maria di Costantinopoli con S. Giuseppe e S. Teresa d’Avila, 1774 -1775

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