Pluteo


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Lastra di pluteo reimpiegata nell’altare e pilastrini del parapetto del presbiterio

La lastra di pluteo, in marmo, reimpiegata nell’altare ottocentesco, smontato negli anni ’50, è stata riutilizzata come paliotto dell’attuale altare. Per quanto la superficie sia stata fortemente pulita e il rilievo sia lieve, il disegno è nitido e vivace.

La parte centrale è occupata da una croce greca iscritta in un grande cerchio, ai cui lati si innalzano due rami di vite con grappoli e foglie contrapposti, ma che mancano della precisa corrispondenza simmetrica. La croce presenta quattro braccia patenti uguali: dalle due orizzontali pendono, da una catenella a tre anelli, le lettere apocalittiche Alfa e Omega.

E’ evidente l’ispirazione al naturalismo nel motivo dei tralci. Si è di fronte ad una manifestazione di convivenza tra un tema cristiano ed un linguaggio che vuole essere classicheggiante, finalizzato tuttavia all’esaltazione del messaggio religioso. Viene proposta  una data tra VIII e X secolo.

 

“La Chiesa di San Menna a Sant’Agata dei Goti”– Atti del Convegno di studi 9 giugno 2010, a cura di Franco Iannotta

 

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Lastra di pluteo utilizzata come fronte dell’altare