Chiesa di San Menna


Chiesa di San Menna, veduta di insieme

Fu costruita tra il 1102 e il 1107 come cappella del castello per volere di Roberto il normanno, conte di Alife, Caiazzo e S. Agata de’ Goti e nel 1110 fu consacrata da papa Pasquale II.

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Chiesa di San Menna, lunetta del portale con archivolto

All’ esterno, l’ingresso è preceduto da un portico cui si accede tramite una scalinata sul lato orientale; al di sotto si trova il portale sormontato da una lunetta delimitata da un archivolto. L’interno si presenta a schema basilicale sul modello cassinese scandito in tre navate da una doppia fila di cinque colonne ciascuna, delle quali due scanalate, con capitelli di spoglio altomedievali e romanici che sorreggono archi a tutto sesto.

Nel 1799, per motivi statici, la chiesa fu sottoposta ad un radicale restauro che ne compromise l’aspetto originario: le colonne delle navate furono murate e trasformate in robusti pilastri mentre tutta la decorazione pittorica delle pareti venne coperta.

I lavori di restauro condotti negli anni 1955-57 hanno restituito alla chiesa il suo aspetto originario e riportato alla luce il colonnato e i resti degli affreschi. Il tetto è a capriate lignee. Il pavimento presenta resti notevoli di un mosaico a figure geometriche risalenti al primo decennio del XII secolo. Incastrata nella faccia anteriore dell’altare troviamo una lastra di sarcofago del VII-VIII secolo.

“La Chiesa di San Menna a Sant’Agata dei Goti”– Atti del Convegno di studi 9 giugno 2010, a cura di Franco Iannotta

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