Chiesa di San Francesco


Chiesa di San Francesco, facciata

Vasto complesso composto da chiesa e convento.

La facciata della chiesa è in stile barocco affiancata da un campanile con orologio e cuspide maiolicata.

Si accede alla chiesa attraverso un portale che anticamente era sormontato ai due lati da due statue collocate in due nicchie che poi sono scomparse.

La chiesa è ad unica navata ed è stata ristrutturata nella sua forma attuale, insieme al convento, nel ‘700.

Il controsoffitto è lavorato a cassettoni ottogonali al cui interno spicca una stella dorata e nel tondo ottenuto dai quattro lati curvi un rosone, sempre dorato, mentre gli spazi sono cosparsi di fiori disposti a ghirlanda; al centro una tela con San Francesco in adorazione della Madonna.

Sulle pareti tra il cornicione e il soffitto si trova un ciclo biblico suddiviso in 10 dipinti intercalati da finestroni affrescato da Tommaso Giaquinto. All’ ingresso, sul lato sinistro troviamo la tomba trecentesca di Ludovico Artus, conte di S. Agata de’ Goti.

Sullo stesso lato della chiesa sono raffigurati: la ‘Pietà’ (Silvestro Buono), il ‘Matrimonio di Santa Caterina d’Alessandria’ (ignoto), ‘Madonna col Bambino e i Santi Antonio Abate e Francesco’ (Angiolillo Arcuccio) opera trafugata nel 1975.

Sul lato destro, si trova un residuo di affresco del ‘400 della scuola di Giotto che rappresenta la ‘Madonna del Latte’. A seguire la tela di ‘San Giovanni Battista e l’agnello’ (ignoto), ‘Annunciazione’ (Tommaso Giaquinto), ‘Madonna, San Nicola e San Giovanni Battista’ (ignoto).

Nell’abside, a destra dell’altare maggiore è raffigurata la tela di ‘Sant’Antonio con Bambino’ (ignoto); nella zona retro absidale, al di sopra del monumentale coro ligneo del ‘700, si trova la tela ciclopica di ‘San Francesco in stasi’ (ignoto).

Il coro, il pulpito e la cantoria sono opera del falegname mastro Alessandro Massa che li intagliò tra la fine del sec. XVIII e l’inizio del sec. XIX.

Il pavimento è in mattoni e maiolica invetriata realizzato dall’officina napoletana dei ceramisti Massa.

Francesco Abbate, Isabella Di Resta, Sant’Agata dei Goti, in Le città nella storia d’Italia. Dossier ; Laterza, 1989

Approfondisci:

Sepolcro di Ludovico Artus

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Affreschi parte superiore della navata

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Silvestro Buono (attr.), Pietà, metà XVI secolo

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T. Giaquinto, Annunciazione, 1702

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 Pavimento in maiolica invetrata

 

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