Edifici religiosi


Nel territorio di S. Agata de’ Goti si contano innumerevoli edifici religiosi adibiti sia al culto sia a siti conventuali, alcuni dei quali oggi sconsacrati e riservati ad uffici pubblici, a sede di mostre o musei. Sant’Agata ebbe l’opportunità di crescere rapidamente sotto la dominazione dei principi longobardi, durante la quale sorsero i primi edifici religiosi. Successivamente, quando divenne contea normanna, in particolare grazie al conte Roberto (1087), fu promossa un’intensa attività edilizia ecclesiastica, anche in termini di ampliamento, in linea con la politica religiosa del tempo.La particolare ricchezza di chiese, conventi e monasteri trova la sua ragione, inoltre, nel fatto che S. Agata è stata per circa dieci secoli sede episcopale. Nel 970 fu ripristinata la Diocesi e per volere di diversi vescovi sono state promosse delle nuove opere o apportate delle modifiche a quelle già esistenti. Ricordiamo tra queste la costruzione del Seminario da parte del Vescovo Felice Peretti, poi Papa Sisto V, e la ristrutturazione e ampliamento della chiesa di S. Maria di Costantinopoli con il Monastero del SS. Redentore, per volere di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.

Guida al Museo Diocesano di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, [Napoli] : Conferenza Episcopale Campana, 2002